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INSERIMENTO O VERA E PROPRIA INCLUSIONE

 

 

 

L’inserimento e l’inclusione sono due fasi di un unico processo, quello di socializzazione. L’inserimento è una prima fase che realizza il processo di ambientamento e di adattamento ad una realtà nuova. Comporta, da parte del soggetto, una disponibilità ad accettare nuove figure e un nuovo ambiente e, quando nel bambino scattano meccanismi di curiosità nei confronti dei compagni, si ha la ricerca di un rapporto di interazione con gli altri. A volte il bambino con disabilità non è capace di ricercare rapporti con altri coetanei perché non gli ha mai avuti, per questo motivo gli insegnanti e la famiglia devono lavorare insieme stimolandolo ad interagire con chi lo circonda.

Gli insegnanti di sostegno, in accordo con il team docente e con la collaborazione della famiglia, devono guidare il bambino disabile a relazionarsi positivamente con i compagni, per arrivare a realizzare una piena inclusione nella classe.

Ogni alunno deve assumere un proprio ruolo, partecipando alle attività organizzate, associandosi agli altri e operando cercando di rispettare le principali regole del gruppo, condividendo con i compagni, secondo le proprie possibilità, ogni laboratorio, ogni visita e uscita didattica e ogni attività organizzata. Questo permetterà al bambino di impadronirsi di nuove conoscenze.

Il Team docente diventa così la prima e più importante risorsa per il raggiungimento degli obiettivi comuni, per la creazione di un clima sereno fondamentale per l’apprendimento di ogni alunno. Nel caso di alunni in difficoltà o in situazione di handicap diventa ancora più importante unire le risorse e attivarsi a lavorare insieme.

Per ogni problematica ogni docente del Team porta la propria esperienza e il proprio punto di vista, in seguito, attraverso riflessioni e chiarimenti stabilisce i punti di condivisione per poi mettere in atto un'ipotesi di lavoro.

Il team dei docenti deve essere visto come una squadra che attraverso una piena collaborazione arriva al raggiungimento di un obiettivo comune.

Ogni componente del gruppo viene considerato una persona di valore con il proprio bagaglio di esperienze e di competenze che mette a disposizione di tutti gli altri colleghi.

Lavorando con questa metodologia si mantiene all’interno della classe un clima distensivo che permette di lavorare al meglio e di ottenere positivi risultati sul piano professionale. La serenità è, infatti, il fattore primario che crea le condizioni ideali alla crescita e all’apprendimento per ogni alunno, anche per quello in difficoltà di apprendimento, in situazione di svantaggio socio-culturale o di handicap. L’insegnante diventa così un modello di coerenza, stabilità e di consapevolezza che ascolta e rassicura sempre ogni alunno.