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Chi era Kandinskij?

Vasil Kandinkij è nato nel 1866 a Mosca e visse gran parte della sua infanzia con la zia materna che influenzò il suo sviluppo creativo, insegnandogli a suonare il violoncello e il pianoforte, a disegnare e raccontandogli fiabe popolari russe e tedesche.Fu proprio la musica che lo accompagnò durante tutta la sua vita facendogli concepire, insieme al colore, la pittura astratta.
Fondò nel 1911 il gruppo Der Blaue Reither, il Cavaliere Azzurro, al quale aderiranno moltissimi altri pittori. Il nome scelto per il primo gruppo di pittura stratta è significativo: il cavaliere esprime un concetto di libertà e l’azzurro, scrive lo stesso Kandinsky, più l’azzurro è profondo e più richiama l’idea di infinito…ed è il colore del cielo.

Una curiosità: Il maestro russo associa ogni colore a uno strumento musicale capace di suscitare emozioni diverse sulle persone.

Perchè presentare Kandinskij ai bambini?

Certamente piace perchè la sua tavolozza è piena di musica e di colori accesi. L’intuizione “astrattista” di Kandinsky è stata quella di capire che non c’è bisogno di rappresentare oggetti riconoscibili per trasmettere qualcosa: l’arte non ha bisogno di una rappresentazione logica

Utilizzando la LIM, vengono quindi presentate alla classe alcune opere pittoriche di Kandinskij. I bambini le osservano, le descrivono, ne sottolineano alcuni aspetti.
Con la metodologia del cooperative learning, la classe viene quindi divisa in gruppi; ciascun gruppo progetta un disegno utilizzando i tratti distintivi delle opere di Kandinskij, in particolare le forme geometriche e le sovrapposizioni.

Dopo una prima verifica del lavoro, si procede alla realizzazione dell’opera su un grande foglio; i bambini hanno a disposizione materiale vario preparato dall’insegnante: colori, cartoncini, forme geometriche, carta velina…

Una volta realizzata, l’opera viene presentata alla classe secondo le modalità tipiche delle “guide turistiche”.

Ciascun gruppo procede anche alla verifica conclusiva del proprio lavoro, sia valutando il prodotto finale che riflettendo sulle dinamiche emerse nel gruppo stesso durante l’attività.